Archivi categoria: Cose da leggere…

[Libri] Riccardo Calimani – Storia dell’ebreo errante, Mondadori, 2003

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Ormai da qualche anno avevo, in mezzo alla pila di libri e fumetti che da sempre regna incontrastata sul mio comodino, questo volume che avevo comprato quando, tutta presa dal furore di apprendere le vicende storiche antecedenti la mia nascita, avevo passato un periodo in cui leggevo solo libri sulla Prima e sulla Seconda Guerra Mondiale, e su tutte le vicende correlate, rivoluzione russa, nazismo, fascismo, sterminio degli ebrei, ecc. Lo tenevo lì, temendo di avere a che fare con un bel mattone, e invece ne sono rimasta sorpresa. Il libro si legge molto bene, è abbastanza facile addentrarsi nelle teologie ebraiche, molto esplicative per spiegare il contesto storico delle loro vicende nei secoli, che sono raccontate cronologicamente in modo molto fluido, dalla caduta di Gerusalemme fino al primo ‘900. Qui la storia raccontata si ferma, dopo, purtroppo, di libri ne sono stati scritti un’infinità. Questa “Storia dell’Ebreo Errante” mi è stata molto utile per capire tante cose del carattere di questo popolo che, dall’inizio della sua storia, non ha mai vissuto, se non in rari periodi, momenti di pace. Al di là del mio personale ateismo, e delle mie considerazioni sulla religione in sé, ritengo che sia un libro molto interessante, che, oltre alla condizione psicologica dell’ebreo di ieri e di oggi, rivela anche le mille contraddizioni del mondo cristiano, e aiuta a capire il senso dei terribili avvenimenti del secolo appena passato. Per chi ama la storia.

[Libri] Frank Schatzing – Silenzio assoluto, Tea, 2008

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Che cosa ci fa un ex terrorista a Colonia, mentre la città si prepara all’arrivo dei più potenti della Terra, convocati per l’imminente G8? È la domanda che tormenta Liam O’Connor, fisico irlandese candidato al Premio Nobel e autore di bestseller, in Germania per un tour promozionale. Liam è certo di aver visto proprio all’aeroporto un suo vecchio amico, Paddy Clohessy, un tempo membro dell’IRA e ora, almeno in apparenza, impiegato nella struttura che è al centro della rete di massima sicurezza che circonda la città. Genio per natura (e spesso ubriaco per scelta), Liam non riesce a convincere nessuno del potenziale pericolo: la sua addetta stampa, Kika Wagner, è troppo occupata a fargli rispettare gli impegni presi con i librai e i notabili cittadini per dar retta ai suoi sproloqui; la polizia è travolta da una valanga di problemi ben più concreti; i responsabili dell’aeroporto sono sicuri di aver creato intorno a loro una fortezza inattaccabile. Eppure Liam ha ragione: qualcuno ha deciso che quel G8 è il momento giusto per colpire al cuore la comunità internazionale, per compiere un attentato così eclatante da cambiare per sempre il destino dell’umanità. E soltanto lui può capire sino in fondo la tecnologia avveniristica che si nasconde dietro quel progetto e fermarlo. Sempre che il killer non fermi prima lui.

Devo dire che questo libro mi è piaciuto molto. Il mio percorso di avvicinamento con questo scrittore era iniziato con “Il Diavolo della Cattedrale”, che non mi aveva entusiasmato per niente. Poi, dato che io ho un debole per i libri-mattone da almeno 1000 e più pagine, mi sono tuffata ne “Il Quinto Giorno”, un vero capolavoro. Infine questo. Si legge speditamente, e Schatzing si dimostra scrittore che si sa reinventare ad ogni libro che scrive. Silenzio assoluto è piacevole, tratta un tema che ci ha riguardato tutti non troppi anni fa, a volte lo fa in maniera un po’ intricata, a volte si sofferma troppo su teorie politiche che al lettore magari non interessano, ma è innegabile che ti tiene in scacco fino all’ultimo. La narrazione può sembrare un po’ lenta, anche se il tutto succede nell’arco di 48 ore, ma se l’ho letto in quattro giorni c’è il suo motivo. Diciamo che rispetto a Il Quinto Giorno la qualità è inferiore, ma rimane comunque un bel libro, da leggere senza troppo impegno per rilassarsi un po’.

[Libri] Umberto Eco – La misteriosa fiamma della regina Loana, Bompiani, 2004

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Questo romanzo, benché illustrato a colori, è dominato dalla nebbia. In essa si risveglia Yambo dopo un incidente che gli ha fatto perdere la memoria. Non la memoria che i neurologi chiamano “semantica” (egli ricorda tutto di Giulio Cesare e sa recitare tutte le poesie che ha letto in vita sua), bensì quella “autobiografica”: non sa più il proprio nome, non riconosce la moglie e le figlie, non ricorda nulla dei genitori e della sua infanzia. Accompagnandolo nel lento recupero di se stesso, la moglie lo convince a tornare nella casa di campagna, dove ha conservato i libri e i giornali letti da ragazzo, i quaderni di scuola, i dischi che ascoltava allora. Così, in un immenso solaio tra Langhe e Monferrato, Yambo rivive la storia della propria generazione, tra “Giovinezza” e “Pippo non lo sa”, tra Mussolini, Salgari, Flash Gordon e i suoi temi scolastici di piccolo balilla, e gli si ripresenta anche l’immagine di una ragazza amata a sedici anni e poi perduta. Ma interviene un secondo incidente. Yambo è in coma, quando si profila un’ultima, grandiosa visione apocalittica.

Quando, nella maggiore libreria della mia città, ho preso in mano per caso questo libro, mi hanno subito colpito le immagini illustrate. Immagini di un’epoca ormai passata, immagini sicuramente familiari ai miei genitori, ma non a me, nata nei primi anno 70. Edizione economica, prezzo contenuto. La trama mi attira. Ok, prendiamolo. Non avevo mai affrontato un libro di Eco, ma devo dire che mi è piaciuto parecchio. La sua prosa, anche se a volte un po’ impegnativa, mi ha conquistato. E attraverso il viaggio a ritroso nel tempo del protagonista ho rivissuto quell’epoca attraverso la musica, i libri, i fumetti, le illustrazioni, le carte stampate di allora. Non è solo un libro per nostalgici, è uno spaccato di storia per chi, come me, quella storia non l’ha vissuta. Consigliato.

Giù da Gara – 10 anni di MotoGp

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Giù da Gara è un piccolo, piacevole libro, scritto dai giornalisti della redazione motori di SportMediaset che da 10 anni seguono il circus del Motomondiale.
Ci sono i vari Meda, che ricorda i timori della prima diretta, Reggiani, che parla dell’essere pilota, Beltramo, che confessa il suo amore incondizionato per Simoncelli, Porta, che scopriamo essere un appassionato di Jorge Lorenzo, e ci sono tutti gli altri, Terruzzi, Budel, Mengo, ecc.
Si scoprono piacevoli episodi che dal di fuori nessuno potrebbe immaginare, come quando Valentino Rossi tirò le 3 di mattina a fare festa con la sua combriccola e il giorno dopo vinse la gara senza battere ciglio, ci si addentra in rapporti che fuori dal paddock non è possibile interpretare, come quello tra Stoner e la Ducati, c’è pure una simpatica e inventata storiella su come saranno i nostri eroi alla veneranda età di 80 anni, e si parla anche dei momenti tristi, dei pericoli che corrono i piloti, delle morti in pista.
Insomma, neanche 200 pagine che si leggono in poco tempo, per scoprire qualcosa di più di quello che ruota intorno al luccicante mondo del Motomondiale, del quale ogni appassionato vorrebbe fare parte.
Questo libro è stato scritto per finanziare le missioni dell’aereo ospedale di Canguro Flights Aid, che vola nei paesi più poveri dell’Africa per operare i bambini affetti da cecità curabile.
14,90 euro, o 8,90 per l’edizione economica, spesi a buon fine.